Itinerari Culturali Garfagnana: le Vie Della Contessa, itinerariio tra i più conosciuti e molti altri..

 
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Via Vandelli
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San Pellegrino in Alpe-Castiglione-Pieve Fosciana-Castelnuovo-Poggio-Vagli. Il tratto garfagnino della settecentesca Via Vandelli, voluta dal Duca di Modena per collegare lo stato Estense a Massa ed al mare, ha inizio a San Pellegrino in Alpe dopo aver risalito il Frignano lungo le valli del Dolo e del Dragone, scende a Chiazza, Castiglione, Pieve Fosciana fino al fondovalle del Serchio a Castelnuovo, per poi risalire da Poggio e Vagli verso le Alpi Apuane. E' una delle vie storiche più importanti dell'intero comprensorio, la cui frequentazione é documentata sin da prima del mille. Si collega con la via Bibu1ca (cosiddetta perché consentiva il transito di una coppia di buoi) sul versante modenese dell' Appennino che interessa importanti abbazie e castelli, successivamente (sec. XVIII) la strada fu ampliata e resa carrozzabile secondo il progetto dell'abate Domenico Vandelli. Lungo questo asse viario, di collegamento fra i possessi toscani e quelli emiliani degli Attonidi si esercitò il potere di questa famiglia ed in particolare della contessa Matilde. Il tracciato, anche con interessanti digressioni pedonali (é possibile il collegamento con i percorsi del Garfagnana Trekking e sul crinale, con la Grande Escursione Appenninica), parte da San Pellegrino in Alpe raggiunge Chiazza e pedonalmente, attraversando il ponte trecentesco in loc. Mulini, a Castiglione Garfagnana, cinta da mura praticamente intatte con la rocca trecentesca, all'interno del paese dal caratteristico tessuto urbanistico medioevale, due chiese con pregevoli opere d'arte. Lungo il percorso si incontrano interessanti testimonianze storico architettoniche e nuclei dai significativi tratti urbanistici antichi. Sotto il profilo ambientale é caratterizzato dalla presenza dei contrafforti appenninici che formano strette valli ricoperti da folti boschi di castagno e di faggio. Da Chiozza, per la strada provinciale, si raggiunge Campori antico borgo longobardo e Pieve Fosciana. Attraversato Castelnuovo, di cui abbiamo già parlato nel primo itinerario (La Via del Volto Santo), si sale a Poggio e troviamo la splendida chiesetta romanica di San Biagio con navata unica e abside semicircolare, poco distante sul fondovalle, in loc. Bacciano, i resti di un ponte e di un castello medievale. Da Poggio, lungo il tracciato della Via Vandelli, si risale il corso del torrente Edron fino a Fabbriche di Careggine, il paese sommerso nel bacino artificiale, si prosegue poi per Vagli Sotto. Infine la valle di Arnetola, dove l' escavazione del marmo sulle pendici del Monte Palleria é documentata dalla "Cava Museo", un agro marmifero non più coltivato opportunamente attrezzato per la didattica e la cava dismessa Evocava, uno spazio molto suggesti{ro da utilizzare sia per visite che per manifestazioni artistiche e spettacoli. Qui termina la strada carrozzabile ed inizia il percorso pedonale sul lastricato originale della Via Vandelli, si sale con ripidi tornanti fino al passo della Tambura (1.620 metri), per poi ridiscendere a Resceto e a Massa, in uno scenario di eccezionale valore paesaggistico. Nella zona sono presenti anche le antiche miniere di argento e di ferro e un gran numero di cavità carsiche. Pieve Fosciana, non si può non visitare la sua Pieve romanica ricca di opere d'arte, dedicata a San Giovanni Battista, conserva nell'abside, decorato con archetti e lesene, la traccia dell' edificio originale, mentre facciata e campanile fanno parte di un rifacimento del XVIII secolo. Vagli Sotto, qui si trovano alcune chiese romaniche significative, ricche di opere d'arte fra cui alcune sculture lignee medievali, quali San Regolo con paramento bicromo e all'interno crocifisso ligneo del XIV secolo, e Sant' Agostino a doppia navata. Anche il centro storico costituisce di per sé un interessante episodio sotto il profilo urbanistico. Il lago, anche se artificiale, rappresenta un importante elemento di carattere ambientale a paesaggistico. Foto gentilmente concesse dal Circolo Foto-Cine Garfagnana.

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**San Pellegrino in Alpe** San Pellegrino,punto di cernieratra i due sistemi territoriali, oltre che a importante nodo per gli scambi tra le due aree, costituì un vero e proprio presidio del crinale con il grande ospedale con l'assistenza dei viandanti e


La Rocca di Castiglione G.


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