Riserve naturali

 
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Orrido di Botri
Bagni di Lucca


0583 955525/26 fax 953775

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Informazioni generali L'Orrido di Botri è un'aspra ed imponente gola calcarea, con ripide pareti scavate in profondità dalle fredde acque del torrente Rio Pelago; il canyon si inserisce in un paesaggio appenninico caratterizzato da ambienti rupestri ed estese faggete, dominato dalle cime del monte Rondinaio e delle Tre Potenze che sfiorano i 2.000 metri di altezza. La Vegetazione L'Orrido di Botri è un angolo autentico di wilderness, dove lo presenza dell'uomo da tempi immemorabili non ha intaccato lo bellezza dei luoghi e dove è possibile, ancor oggi, incontrare una flora estremamente ricca ed interessante. Nelle zone rocciose più soleggiate della gola troviamo tra le specie erbacee le sassifraghe, i semprevivi, le rare aquilegie e le primula auricola, mentre all'interno del canyon, nei tratti umidi ed ombrosi, predominano i muschi, le epatiche e vari tipi di felci. Per le specie arboree segnaliamo il faggio, il carpino nero, l'orniello, il leccio, quest'ultimo diffuso in alcune stazioni rupestri ben soleggiate, aceri, salici, il tiglio selvatico, il maggiociondolo ed il raro tasso, pianta sempreverde dalle foglie velenose. La fauna Riguardo alla fauna, tra i mammiferi sono presenti il capriolo, il daino, la lepre, lo scoiattolo, la marmotta, diffusa sul Monte Rondinaio, la volpe, la puzzola e la martora; un piccolo gruppo di capre rinselvatichite, di circa 20 esemplari, costituisce una curiosità locale. L'avifauna è rappresentata da diverse specie di rapaci come l'aquila reale, splendido simbolo dell'Orrido, l'astore, lo sparviere, la poiana, il falco pecchiaiolo, il gheppio, il pellegrino e forse anche il misterioso gufo reale; tra i passeriformi si elencano il curioso merlo acquaiolo, la ballerina gialla, il codirosso spazzacamino, il culbianco, lo zigolo muciatto, lo rondine montana ed il coloratissimo picchio muraiolo; interessante è anche lo presenza di un piccolo nucleo di pernice rossa. Per preservare l'unicità e le bellezze naturali dell'Orrido di Botri è stata istituita, fin dal 1971, una Riserva naturale, che tutela una superficie di 286 ettari e lo cui gestione è affidata al Corpo Forestale dello Stato, tramite l'Ufficio Foreste Demaniali di Lucca. Inoltre, l'area protetta si trova al centro di un 'Oasi di protezione della fauna, istituita nel 1993 dalla Provincia di Lucca ed estesa su una superficie di circa 2.000 ettari, dove lo caccia è completamente vietata. La Riserva si raggiunge da Lucca con la statale n. 12 del Brennero, che si percorre fino a Fornoli nei pressi di Bagni di Lucca; si devia poi versoTereglio, imboccando la provinciale n. 56, e si seguono le indicazioni per Ponte a Gaio - Orrido di Botri. La località di Ponte a Gaio è raggiungibile anche via Montefegatesi, partendo da Bagni di Lucca. Le visite all'interno dell'Orrido di Botri devono essere obbligatoriamente accompagnate da guide autorizzate, con un numero chiuso giornaliero, su due tracciati di diversa difficoltà. Per la tutela dell'ambiente naturale e per l'incolumità degli escursionisti, il sentiero che entra nell'Orrido, seguendo il letto del torrente, è percorribile solo nel periodo estivo e richiede comunque un certo impegno per i frequenti guadi ed il fondo scivoloso; è obbligatorio l'uso di un casco protettivo, fornito sul luogo dalle guide accompagnatrici, mentre si raccomandano calzature adeguate al tipo di escursione. Le visite guidate partono da Ponte a Gaio, unico accesso alla gola, dove si trovano un punto informazioni del Corpo Forestale dello Stato, aperto solo in estate, e le nuove strutture di accoglienza turistica realizzate dalla Comunità Montana della Media Valle del Serchio. Per informazioni sulle modalità di visita rivolgersi all'Ufficio Foreste Oemaniali di Lucca (tel. 0583.95.55.25-26; fax 0583.95.37.75) o direttamente al punto informazioni del C.FS. di Ponte a Gaio, dove è possibile acquistare i biglietti di ingresso e prenotare al momento il servizio di guida. Nella Riserva sono vietate tutte le attività che possano compromettere la salvaguardia del paesaggio, degli ambienti naturali, della fauna e della flora; in particolare è vietato il disturbo della fauna selvatica, l'accensione di fuochi ed il campeggio, la raccolta di fiori e piante, l'asportazione di minerali e abbandono di rifiuti di qualsiasi genere. Durante le escursioni è vietato allontanarsi dagli itinerari autorizzati. testo e foto: ASFD-Lucca-G.Cappelli.

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